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GENTE DI DUBLINO DI JAMES JOYCE: LA NEGATIVITA' DELL'IMMOBILISMO MORALE E MATERIALE.

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  Nel suo scritto I barbari. Saggio sulla mutazione , Alessandro Baricco sostiene: «È un viaggio per viandanti pazienti, un libro». Viandanti che non hanno mire corsare da conquistatori e che intendono raggiungere orizzonti sconosciuti godendosi i percorsi, le albe ed i tramonti, saggiando la consistenza dell’aria dei luoghi nei quali transitano, deliziandosi dei piccoli momenti di finissima grazia che connotano le quotidianità del mondo. Viandanti lenti, ma non pigri. Indaffarati, ma mai sopraffatti dalla corsa infaticabile delle ore, dei giorni, degli anni. L’aforisma dello scrittore torinese si sposa perfettamente con il contenuto del volume Gente di Dublino di James Joyce, edito da Feltrinelli, un vero e proprio spaccato della realtà sociale che nei primi del Novecento caratterizzava l’uggiosa capitale irlandese. Tra le pagine dei quindici racconti che compongono il testo si muove sinuosa una miriade di stravaganti personaggi, le cui vite non s’intrecciano mai le une a...

IL PONTE DEI DELITTI DI VENEZIA: INSUPERABILE MATTEO STRUKUL.

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  Jane Austen affermava: " Per quanto mi riguarda, se un libro è scritto bene, lo trovo sempre troppo breve " . Ebbene, ogniqualvolta mi avvicino ai lavori del talentuoso Matteo Strukul resto estasiata dall’enorme potenziale che scorre nelle vene (e nella penna) di questo eclettico autore nostrano. Colpita dalla fedele riproduzione delle vicende storiche della Firenze medicea costruita in maniera magistrale nella saga monumentale I Medici (alla quale, tra l’altro, è ispirata l’omonima serie televisiva che qualche anno fa ebbe un enorme successo), non posso che rinnovare il giudizio positivo nei confronti della nuova opera dell'Autore veneziano edita da Newton Compton: Il ponte dei delitti di Venezia . Protagonista assoluto dei nuovi giochi di potere che si stanno approntando sul fragile e movimentato scacchiere della Serenissima è il geniale pittore Giovanni Antonio Canal, detto Il Canaletto, il quale, suo malgrado, si ritrova invischiato nel brutale omicidio di un n...

SETA: LA FICTIO MAGISTRALIS DI ALESSANDRO BARICCO

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Quando una persona cara mi omaggia di un testo ciò mi rende particolarmente lieta. Soprattutto quando il gesto è compiuto affettuosamente con il preciso intento di arricchire il mio bagaglio culturale. È la prima volta che mi sono accostata ad Alessandro Baricco, autore italiano molto noto e ad un suo testo, a detta di alcuni, anche piuttosto ostico e “fastidioso”. Seta è un piacevole volume di un centinaio di pagine che ho letto tutto d’un fiato durante uno di quei fine settimana piovosi e freddi d’inverno. Sebbene la vicenda narrata appaia scontata e l’autore abbia inteso, probabilmente, realizzare un puro esercizio stilistico d’alto livello letterario, ne ho colto comunque delle sfumature che meritano di essere analizzate. Seta narra della storia di Hervé Joncour, un commerciante di bachi da seta di Lavilledieu, nella Francia di fine Ottocento. Si tratta di una vicenda “assai curiosa” che Baricco rende, talvolta, all’apparenza monotona, disseminando (aggiungerei ingegnosam...

WUTHERING HEIGHTS DI EMILY BRONTË: SEMPLICEMENTE UN CAPOLAVORO

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Quando il talento scorre nel sangue di una famiglia è praticamente impossibile liberarsene. Esso sta lì, come fosse un vetusto soprammobile impolverato, ma in attesa di essere notato dal nuovo proprietario di casa. E’ esattamente ciò che avviene con l’opera Cime Tempestose (nella versione originale inglese Wuthering Heights ) di Emily Bront ë, sorella minore di Charlotte, autrice del fortunatissimo (e strepitoso)  Jane Eyre . Affermare che le Brontë abbiano passione per l’arte dello scrivere appare, per certi versi, addirittura riduttivo. Nel testo Cime Tempestose edito per l'Italia da Edizioni Crescere  è possibile individuare tutti i grandi temi che accompagnano la letteratura ottocentesca di stampo inglese: le passioni turbolente e spesso proibite, l'incolmabile divario tra le classi sociali, la descrizione sublime delle ambientazioni, il senso di vendetta e riscatto. E' l'accorata voce del giovane nobile Mr. Lockwood, che apre la vicenda. Egli, annoiato de...

LA QUARTA PROFEZIA: L'ULTIMA PERLA DI GLEEN COOPER

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  E se le profezie rivelate ai bambini di Fatima non fossero tre, bensì quattro? E se la Vergine Maria ne avesse svelata un’altra alla piccola Lucia dos Santos che la stessa ha nascosto perché ha giurato di non divulgarla se non in punto di morte? E se la Chiesa ( e probabilmente il mondo intero ) fosse minacciata dall’interno da un pericolo mortale? Questi sono solo alcuni degli interrogativi che La Quarta Profezia , testo edito dalla Nord , fa sorgere nei lettori.  Lo confesso: in questo caso sono di parte poiché il suo autore, Gleen Cooper , è senza ombra di dubbio lo scrittore che più amo della moderna editoria. Se nelle due trilogie precedenti La Biblioteca dei Morti e Dannati (sempre editi dalla casa editrice Nord ) Cooper ha certamente mostrato le caratteristiche di ottimo affabulatore dall’incredibile creatività (li consiglio vivamente!) in questo suo ultimo lavoro (laddove potesse essere possibile!) si è addirittura superato. Dopo una partenza un po' in sordin...

21 MARZO 2022 - SONO NATA IL 21 A PRIMAVERA

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  Le giornate sono diventate da qualche tempo più soleggiate e leggermente più calde anche se qui in Calabria sembra che l’inverno non abbia ancora terminato il suo lungo e triste compito. E ciò, credetemi, è un vero paradosso per la mia bella terra! Nonostante tutto, prati, campi, colture e monti traboccano di vita; i fiori iniziano a colorare ogni dove; ciliegi e mandorli sono vestiti a festa e si intravede qualche timida rondine garrire nei cieli sempre più tersi e profondi. La Primavera è ormai giunta e credo che il suo profumo faccia bene agli animi di tutti. L’Equinozio (incominciato ufficialmente il 20 Marzo) si apre con due ricorrenze particolarmente importanti: la giornata mondiale della Poesia istituita dall’Unesco nel 1999 ed il giorno di nascita della grandissima Alda Merini che veniva alla luce a Milano nel 1931. La Merini ha lasciato al suo pubblico un numero vastissimo di opere di grande caratura ed immensa sensibilità. Opere profondissime ed ispirate dal suo genio l...

LO SCONTRO IN UCRAINA. BOICOTTARE LA CULTURA RUSSA HA SENSO?

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A seguito dell’invasione dell’Ucraina ad opera delle milizie russe su ordine del Presidente Vladimir Putin, negli ultimi giorni si è accesa una vivacissima polemica in merito alla richiesta, paventata in verità da più parti, di una sorta di boicottaggio tout court della cultura russa proposta (ed in molti casi attuata) da paesi europei e non. Un boicottaggio che dovrebbe coinvolgere la complessità dei livelli sociali, dai singoli cittadini quali inutili pedine nello scacchiere mondiale, alle più disparate istituzioni pubbliche (enti, associazioni, università). Una follia per alcuni, un modo del tutto sui generis per attestare vicinanza al popolo ucraino secondo altri, una dimostrazione di forza intellettiva contro la Russia, secondo altri ancora. A mio modestissimo avviso la cultura, sotto qualunque vessillo essa riposi, mai deve essere ridotta a martire, annichilita, penalizzata. Una negazione di questo tipo potrebbe rivelarsi a dir poco controproducente e costituire l’affondo d...