PESSIMISMO LEOPARDIANO O PURO REALISMO?
Vogliate perdonarmi se in questo ultimo periodo, a parte delle brevissime incursioni, sono praticamente scomparsa dai radar internettiani. Confesso con molta franchezza di non aver avuto il desiderio (né la necessità) di condividere con il mondo i miei neri pensieri alla luce della tragedia che si sta consumando, sotto i nostri occhi impotenti, ormai da una settimana. Suppongo che certe sensazioni, alcuni stati d’animo siano così personali da dover rimanere segreti all’interno dello spirito per qualche tempo e maturare prima di essere esternati, come fossero un buon vino. Dopo la vicenda pandemica ho compreso di possedere un meccanismo di interpretazione delle vicende del mondo parecchio dissimile da quello della stragrande maggioranza dell’Umanità. Talmente dissimile da sentirmi molto di frequente un’aliena incompresa. Per questa ragione, alcuni altrui atteggiamenti di pochezza e completo disinteresse dinanzi a questo insensato ed ennesimo Olocausto non posso e non riesc...