AU REVOIR, MON AMIE
Quest’oggi voglio dedicare un piccolo spazio all'interno del mio blog ad un’amica. Un’amica che non appartiene più a questo mondo, strappata ai suoi affetti da un destino crudele e ingiusto. Per essere quanto più diretta e vera possibile scriverò il tutto in una lettera, forma che lei tanto amava. Spero che queste brevi righe arrivino ovunque ella sia. Cara Cinzia; Ricordo ancora quando arrivasti al Cuf di Catanzaro. Eri una novellina al primo anno di giurisprudenza con un garbuglio di capelli scuri e quello sguardo da gitana ingenua e ammaliatrice che mai più ho incontrato tra le mutevoli espressioni del genere umano. Mi conquistò subito quella tua contagiosa simpatia, anzi, quella tua spumeggiante voglia di vivere: ho ancora nei timpani le note di Radio Gaga provenienti dalla tua camera. Non ti crucciavi più di tanto quando venivi sonoramente rimproverata nei momenti in cui il volume sconsiderato disturbava il riposo delle suore e faceva schiumare di rabbia le...