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  3:32 A.M.  L'AQUILA, TREDICI ANNI FA. Trecentonove lugubri, tristissimi rintocchi di campana: tanti sono stati quelli che hanno squarciato il velo della scorsa notte nel capoluogo abruzzese. Sono trascorsi tredici lunghi anni da quell'evento maledetto e sono convinta che i cittadini dell’Aquila ancora ne ricordino nitidamente ogni minimo dettaglio. Immagino rimarrà per sempre indelebile nei loro cuori per ciò che hanno perduto, per il terrore, per le vite che si sono tristemente spezzate, per le macerie che ancora non sono state rimosse. La morte è giunta all’improvviso, dapprima silenziosa e poi ha deflagrato in un boato capace di sfondare gli edifici, oltre che i timpani e che ha trascinato nel suo implacabile vortice 309 persone. In questa giornata di lutto vorrei dedicare un umile e sentito omaggio agli aquilani, con l’augurio che le istituzioni si ricordino di loro non solo nelle commemorazioni, ma soprattutto in termini di concreta e fattiva ricostruzione, aff...

21 MARZO 2022 - SONO NATA IL 21 A PRIMAVERA

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  Le giornate sono diventate da qualche tempo più soleggiate e leggermente più calde anche se qui in Calabria sembra che l’inverno non abbia ancora terminato il suo lungo e triste compito. E ciò, credetemi, è un vero paradosso per la mia bella terra! Nonostante tutto, prati, campi, colture e monti traboccano di vita; i fiori iniziano a colorare ogni dove; ciliegi e mandorli sono vestiti a festa e si intravede qualche timida rondine garrire nei cieli sempre più tersi e profondi. La Primavera è ormai giunta e credo che il suo profumo faccia bene agli animi di tutti. L’Equinozio (incominciato ufficialmente il 20 Marzo) si apre con due ricorrenze particolarmente importanti: la giornata mondiale della Poesia istituita dall’Unesco nel 1999 ed il giorno di nascita della grandissima Alda Merini che veniva alla luce a Milano nel 1931. La Merini ha lasciato al suo pubblico un numero vastissimo di opere di grande caratura ed immensa sensibilità. Opere profondissime ed ispirate dal suo genio l...

MESSAGGIO PER I VIAGGIATORI ERRANTI...

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A voi tutti, benvenuti!  Una preliminare e doverosa precisazione di rito. Perché Il Calamaio errante? Singolare, non trovate? È presto detto: da amante della storia medievale ho pensato di individuare un sostantivo (calamaio) che richiamasse l’idea della scrittura e che, allo stesso tempo, facesse pensare a qualcosa di antico e prezioso. La seconda parola (errante) è collegata all'idea di cultura circolare particolarmente cara alla sottoscritta. Una cultura che sia fruibile a trecentosessanta gradi e che possa arrivare veramente a tutti, a prescindere dal bagaglio di conoscenze che ognuno di noi ha a propria disposizione. A battesimo di questo progetto ho il piacere di lasciarvi in lettura una mia lirica, pubblicata nel 2018 all'interno dell’antologia Versi per Alda , edita dalla Ursini Edizioni. Vi auguro un’ottima permanenza! I poeti non si parlano I poeti non si parlano, si guardano e si riconoscono.                   ...