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UN QUADRIFOGLIO, VERDE TRA LE SPINE: IL MIRABILE LAVORO DI ETTORE MARINO

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  Non nutro dubbio alcuno (né potrei nutrirne), sul fatto che Ettore Marino faccia parte delle schiere angeliche (non mi si accusi di blasfemia per l’ardito paragone!) delle penne calabresi più dotte che compongono il panorama culturale attuale. Tanto per la resilienza che dimostra nell’occuparsi di cultura in una terra sempre più ostile e sterile, tanto per la preziosità di contenuti e di forma delle sue opere. I suoi scritti sono dotati di un fascino e di una padronanza linguistica senza pari: sono al tempo stesso illuminati e sapientissimi, ma anche fruibili per una vasta cerchia di potenziali lettori. Le caratteristiche sopra esposte non mancano di impreziosire il volume che qui, con estrema umiltà, mi appresto a descrivere: Un Quadrifoglio, verde tra le spine, edito da Rubbettino. Si tratta di una coraggiosa trasposizione in italiano di alcuni passi di quattro importantissimi autori italo-albanesi (da qui la denominazione Quadrifoglio) : Gerolamo De Rada, Giuseppe Serembe,...