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MESSAGGIO PER I VIAGGIATORI ERRANTI...

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A voi tutti, benvenuti!  Una preliminare e doverosa precisazione di rito. Perché Il Calamaio errante? Singolare, non trovate? È presto detto: da amante della storia medievale ho pensato di individuare un sostantivo (calamaio) che richiamasse l’idea della scrittura e che, allo stesso tempo, facesse pensare a qualcosa di antico e prezioso. La seconda parola (errante) è collegata all'idea di cultura circolare particolarmente cara alla sottoscritta. Una cultura che sia fruibile a trecentosessanta gradi e che possa arrivare veramente a tutti, a prescindere dal bagaglio di conoscenze che ognuno di noi ha a propria disposizione. A battesimo di questo progetto ho il piacere di lasciarvi in lettura una mia lirica, pubblicata nel 2018 all'interno dell’antologia Versi per Alda , edita dalla Ursini Edizioni. Vi auguro un’ottima permanenza! I poeti non si parlano I poeti non si parlano, si guardano e si riconoscono.                   ...