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ZWEISAMKEIT: UN LIBRO PER DUE ANIME AFFINI - IN VOLO CON IL VENTO A FAVORE DI ROBERTA CAPRIGLIONE

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  Che cosa accade ad una donna quando d’improvviso viene a perdere i punti di riferimento incrollabili di un'esistenza intera? È possibile ricominciare dopo un doloroso fallimento professionale e amoroso? Queste sono alcune delle domande alle quali cerca di dare una risposta il bel testo di Roberta Capriglione:  In volo con il vento a favore . Olivia, la protagonista, è una giovane donna in carriera che possiede praticamente tutto: un'occupazione rassicurante, seppure noiosa, delle solide amicizie, l’amore per il suo Giulio, una bella casa di proprietà. Tutto muta improvvisamente quando, durante un consueto mattino lavorativo, viene convocata nell’ufficio del suo titolare. Olivia si aspetterebbe una promozione considerata la sua preparazione e l'infaticabile attività di organizzazione e gestione dei dati aziendali ed invece viene licenziata in tronco: le esigenze dell’impresa richiedono un ridimensionamento del personale e lei è stata scelta come vittima sacrificale. ...

LA MEMORIA OBLIQUA DI CAVAGLION: TRA TERRE CRETACEE, TORRI E AQUILONI.

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Nel 79 d.C., mentre la furia del Vesuvio spazzava via i popolosi abitati di Pompei, Ercolano e Stabia, nella corrispondenza epistolare con l’amico Tacito, Plinio il Giovane scriveva: «Agli sguardi ancor tremanti, tutto si mostrava cambiato». E cambiato appare il comune sentire, il paesaggio, la memoria stessa dopo l’eccidio perpetrato dalla follia nazista a danno del popolo ebraico (e non solo). Un ignominioso blackout dell’umanità che viene sempre più spesso vissuto come un semplice momento commemorativo da imprimere a fuoco nelle menti prima ancora che negli spiriti delle generazioni che si sono avvicendate nel corso degli anni. Soprattutto in Europa, si ergono continuamente monumenti, si inaugurano luoghi della memoria, si appongono sul suolo pietre d’inciampo. Ma nei nuovi tempi moderni (anche alla luce di ciò che negli ultimi giorni sta accadendo in Medioriente), in cui è palese e tangibile la riemersione di tensioni discriminatorie, tutto ciò può essere sufficiente? Può bas...

IL PONTE DEI DELITTI DI VENEZIA: INSUPERABILE MATTEO STRUKUL.

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  Jane Austen affermava: " Per quanto mi riguarda, se un libro è scritto bene, lo trovo sempre troppo breve " . Ebbene, ogniqualvolta mi avvicino ai lavori del talentuoso Matteo Strukul resto estasiata dall’enorme potenziale che scorre nelle vene (e nella penna) di questo eclettico autore nostrano. Colpita dalla fedele riproduzione delle vicende storiche della Firenze medicea costruita in maniera magistrale nella saga monumentale I Medici (alla quale, tra l’altro, è ispirata l’omonima serie televisiva che qualche anno fa ebbe un enorme successo), non posso che rinnovare il giudizio positivo nei confronti della nuova opera dell'Autore veneziano edita da Newton Compton: Il ponte dei delitti di Venezia . Protagonista assoluto dei nuovi giochi di potere che si stanno approntando sul fragile e movimentato scacchiere della Serenissima è il geniale pittore Giovanni Antonio Canal, detto Il Canaletto, il quale, suo malgrado, si ritrova invischiato nel brutale omicidio di un n...

VENTIDUE ANNI DA QUEL TERRIBILE 11 SETTEMBRE 2001.

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  Sono trascorsi ventidue lunghi anni. Anni in cui la storia contemporanea è mutata per sempre lasciandoci attoniti davanti ad un’immane tragedia, terrorizzati dai suoi risvolti, annichiliti dalla brutalità e dalla follia delirante di uomini senz’anima e senza Dio. Sembrerà oltremodo banale, ma ognuno di noi ricorda esattamente cosa stava facendo quando, alle ore 8:46, (le 14:45 in Italia) incominciò l’Apocalisse. Brevemente, vi racconto la mia versione dei fatti: come ogni pomeriggio di fine estate, mi trovato comodamente rilassata nella penombra della mia cameretta a godermi in totale beatitudine gli ultimi scampoli della bella stagione prima di riprendere il tour de force scolastico: per lo più disinteressata, ascoltavo  la frequenza radiofonica di Radio Deejay e, quando interruppero d’improvviso le trasmissioni radiofoniche e diedero la notizia di ciò che stava accadendo, per un momento pensai ad uno scherzo di cattivo gusto. Ancora incredula, mi precipi...

AGOSTO 2023. LA CITTA' DEGLI SCONFITTI - MEMORIE RIFLESSE D'ARBËRIA: BUONA LA PRIMA (ED ANCHE LA SECONDA!).

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 Carissimi lettori; Il mese di agosto che finalmente si accinge a terminare lasciando spazio alle tiepide giornate settembrine, per il mio nuovo testo La città degli sconfitti - Memorie riflesse d'Arb ëria  è stato oltremodo produttivo. In questo breve articolo, potrete passare in rassegna alcuni dei momenti più significativi degli eventi che si sono tenuti rispettivamente a San Martino di Finita il 1° agosto (luogo di ambientazione del testo) ed a Spezzano Albanese il 24 agosto.  Si è trattato senza dubbio di un periodo piuttosto impegnativo che ha messo a dura prova la mia indole solitaria ed incline all'ansia, ma anche un momento importante di indubbia crescita personale, umana e professionale  nel corso del quale ho avuto la fortuna di conoscere persone nuove (tutte splendide); di intrattenermi in scorci di Calabria ai più sconosciuti che meritano di essere scoperti e riscoperti; di cementare amicizie già consolidate che sono diventate praticamente indistruttibil...