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LA RAGAZZA COL TURBANTE, ANCHE NOTA COME LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA - RECENSIONE

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  Volume interessante questo La ragazza con l’orecchino di perla dell’americana Tracy Chevalier edito da Beat . La protagonista indiscussa, Griet , è una ragazzetta di sedici anni di umili origini, figlia di un decoratore di piastrelle rimasto cieco a seguito di un incidente sul lavoro. Per tentare di venire incontro alle esigenze economiche della famiglia sempre più disagiata, a seguito di un particolare gioco del Fato, accetta di andare a servizio come domestica presso la facoltosa e conosciutissima famiglia Vermeer . Tra mura domestiche che sanno di duro lavoro, di bucato steso al sole, di mani sempre più rattrappite a causa dell’acqua, di capricci fanciulleschi e di segreti famigliari, Griet inizia la sua crescita personale. La giovane si scontra quasi nell’immediato con la signora Catharina Vermeer , moglie del padrone di casa. Catharina è donna di bell’aspetto,  ma scialba nell’animo che non fa altro che trascorrere le sue giornate guardinga, accudendo la prole ...

TRA STORIA E FOLCLORE: LA BARCA DI SAN PIETRO

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Sono sparita dai radar dei social ultimamente, devo ammetterlo. Dovete sapere, miei cari lettori, che questo non è un periodo semplice e molti ostacoli non preventivati si sono frapposti tra me e le attività letterarie che avevo intenzione di mettere in campo per questa torrida estate.  Per cause non imputabili alla sottoscritta ho infatti dovuto rinviare alcune questioni, mentre altre sono sospese in attesa dello svilupparsi degli eventi. Questo ha riempito il mio animo di rammarico e di tanto scoramento. Sentimenti accettabili e comprensibili, ritengo, dopo tanto lavoro e tanti sacrifici. Ma tant'è. Per esorcizzare questo momento di "perenne stasi" (e anche a causa della mia inguaribile curiosità!), la notte scorsa ho deciso di realizzare per la prima volta la cosiddetta barca di San Pietro . Non conoscevo questa tradizione popolare del nord Italia e devo ammettere di esserne rimasta folgorata.  Si tratta di un rito antichissimo consistente nel far scivolare un albume d...

QUANDO L'AMORE SI TRASFORMA IN MORTE: STORIA DI UNA CAPINERA DI GIOVANNI VERGA

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Per citare il compianto giornalista sportivo, Maurizio Mosca , il quale, alla vista delle superbe veroniche del calciatore juventino Alessandro Del Piero , esclamava esterrefatto e compiaciuto: «Ah! Come gioca Del Piero» , allo stesso modo e con la stessa enfasi scrive quest’oggi la sottoscritta riferendosi al verista siciliano  Giovanni Verga : «Ah! Come scrive Giovanni Verga!» .  Quale balsamo per lo spirito, quale sublime trastullo per la mente che legge una prosa che s’avvicina alla delicatezza ed alla profondità della poesia. Storia di una capinera è un racconto triste ed affascinante, dall’intrinseco contenuto morale e dai tratti squisitamente veristi. È un’opera scritta in epistole che Maria , giovinetta nel fiore della vita, invia all’amica Marianna con la quale ha condiviso il periodo di clausura in convento. Maria, orfana di madre ed accudita dal padre che nel frattempo ha preso moglie ed ha altri figli, è costretta a pronunciare i voti perché nella...

RECENSIONE A CURA DI MARIO GAUDIO - LA TORRE ROSSA DI ILINA SANCINETI

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Quest'oggi ho il piacere di riportare una dettagliatissima recensione redatta del critico dott. Mario Gaudio che ha concesso ai miei testi l'onore di figurare tra le pagine del suo importate blog Terre letterarie che, tra l'altro, invito caldamente a visitare. Si tratta, in particolare, di quella relativa a La Torre rossa , secondo volume della trilogia Il Cammino degli Eletti .  Godetevela! "LA TORRE ROSSA": TRA MAGIA E VIAGGI NEL TEMPO  di  Mario Gaudio Com’è facilmente deducibile, il secondo libro di una trilogia è quello in grado di imprimere il carattere all’intera opera e di determinare la validità di un percorso creativo che l’autore inizia sulle ali dell’entusiasmo con il primo volume e conclude con i risultati ‒ che possono essere soddisfacenti o meno ‒ del terzo volume. Nel secondo libro di qualsiasi trilogia si combatte pertanto una battaglia campale contro quella che Italo Calvino definiva «[…] l’angoscia del vuoto che s’apre davanti alla penna» ...

SALONE DEL LIBRO 2022 - UN'ESPERIENZA INCREDIBILE

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Come avevo anticipato giorni addietro, il 22 maggio scorso ho avuto il grandissimo privilegio di essere ospite, assieme alle mie tre amatissime creature ( Decimu s, La Torre rossa e Il Depositario del Tempo ), del Salone del libro di Torino.  Si tratta, indubbiamente, di una delle più importanti manifestazioni librarie italiane ed internazionali capace di attirare persone da ogni angolo della penisola (e non solo). Se consentite il paragone, una sorta di Festival di Sanremo per tutti gli scrittori.  Quest’anno, tra l’altro, complice il desiderio di ripartenza dopo il lungo periodo di buio legato alle proibitive condizioni sanitarie, l’evento ha avuto una portata di visitatori a dir poco straordinaria (i numeri ufficiali parlano di quasi 170 mila presenze!). Personalmente posso considerarla una delle esperienze più gratificanti (ed impegnative!) della mia vita, persino capace di obbligarmi a vincere la fastidiosa e talvolta invalidante, paura del vuoto. Non si tratta di un p...